robba

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aprile 12, 2005

scootiepye
come salvare il proprio fidanzato dalla calvizie, dall'obesità e dall'impotenza. come salvare il proprio fidanzato dalla calvizie, dall'obesità e dall'impotenza, in due facili mosse e una premessa. se l'insieme delle lettrici di questo blog non è composto esclusivamente da flessuose vegan dai poteri sovrannaturali, ipotesi possibile per quanto poco probabile, farò giustizia subito. forza, lettrice smarrita, non è poi così difficile. basta un salto al supermercato, per acquistare un sacco della spazzatura formato condominiale, e un altro a casa, per rastrellare la dispensa. svuota, razzia, saccheggia, depreda. se è il caso, metti a ferro e fuoco, fai terra bruciata. via la carne, via i salumi, via il pesce, via le uova. via il latte, lo yogurt, il burro, i formaggi, i latticini. via anche il pane, lo zucchero, i dolciumi. via la pasta bianca e tutti i cereali raffinati. guerra ai pesticidi, ai diserbanti, ai conservanti. bando al lievito, al sale non integrale, al caffé e ai coloranti. lancia la tua fatwa, cavalca la tua jihad contro il relativismo alimentare. in pochi giorni sarai l'inafferrabile janjaweed che salverà se stessa e il suo uomo da un destino preconfezionato. la prima mossa. un giorno di pioggia di metà aprile, con il sole che ride dietro una nuvola, entra in una macelleria. proverai orrore, ma lo ricaccerai indietro. conversa amabilmente con il boia, ordina il taglio più pregiato. infine torna a casa e prepara con le tue mani incorrotte il migliore tra i piatti impuri. sarà terribile, ma è essenziale. scegli, per esempio, le polpette di tradizione napoletana, fritte e poi immerse nel sugo di pomodoro. una ricetta simbolica che sembra scritta di propria mano da satana. con un messaggio telematico segnala la nuova all'infedele, al tuo sventato fidanzato. seconda mossa. prima di quella che sarà la sua ultima cena da onnivoro, portalo al cinema. sai meglio di me che sarà stanco o avrà l'emicrania. sai meglio di me che è colpa dei grassi saturi e degli zuccheri semplici di cui è schiavo. come al solito dovrai insistere, dovrai lottare. come al solito non potrai sbagliare. l'unica scelta sarà il documentario di morgan spurlock, supersize me, e preferibilmente in lingua originale. in cento minuti vedrai lo sprovveduto accanto a te, il vile dileggiatore delle tue cotolette di seitan e delle tue verdure al vapore, riconsiderare il suo girovita e i suoi punti cardinali. percorrere più volte la strada tra il paradiso e l'inferno, fino a specchiarsi nel suo stesso destino. a casa consumerà il suo pasto in coscienza e senza parole. una volta a letto, però, sarà già un uomo migliore.
cit. supersize me


robba 13:41
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