robba

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marzo 23, 2005

angoli di una città dipinta in un quadro blu che prende tutta la parete. non riesco a dormire. così mi alzo, ma prima guardo l'orologio. sono le due e mezzo. in salotto c'è soltanto il fruscìo del mio pigiama di seta. accendo la lampada e cado sul divano. sfoglio qualche giornale, m'annoio. d'un tratto prendo il soprabito ed esco. fuori le piante sono mobili, lo specchio non riflette, l'ascensore è in caduta libera. il portone si chiude dietro di me e il parco ha centinaia di occhi. cammino come se avessi dei libri sulla testa e i lupi dietro di me fanno lo stesso. in alcune inquadrature disegno parabole, taglio diagonali. passo il dito sugli angoli di una città dipinta in un quadro blu che prende tutta la parete, dove i passanti sono soli e trasparenti. al ritorno trovo il mio fidanzato in terrazzo, seduto su uno scalino.

robba 17:58
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