robba

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febbraio 07, 2005

le strade deserte di una soho domenicale. il cielo è d'argento. la periferia soffoca la città. il vento della metropolitana passa sugli avambracci degli inglesi in maglietta e sulle unghie smaltate e i sandaletti delle ragazze bianche e grasse. londra è inutile raccontarla. comprate una guida, se non la conoscete. illustrerà nel dettaglio l'odore di burro fritto che arriva fino all'aeroporto. i quotidiani stampati al contrario, con la peggiore cronaca in apertura e la politica nelle ultime pagine. i pub del venerdì e del sabato pomeriggio, traboccanti di personcine educate che chiacchierano con sincera curiosità, irriconoscibili soltanto un paio d'ore dopo. e poi gli schiamazzi per strada. le fastose food halls di harrods, i negozi di dischi in vinile, le librerie con le offerte due per uno, gli impietosi abiti vintage, le onnipresenti cabine internet, l'atmosfera ponderosa della city, la varietà della cucina internazionale, l'inflazione delle insegne italiane. forse londra apparirà popolare e impersonale. e tuttavia conosco alcuni rimedi per andare più a fondo. per esempio, una vera passione. anche solo la tessera di un club. che siano scacchi, cavalli, piante e fiori. andando dietro alla propria passione è possibile fare a pezzi qualsiasi città. tagliarla in diagonale, sollevando la pellicola trasparente della confezione. così, rivisto e corretto, un finesettimana londinese cambia faccia. al sabato pomeriggio esco per andare a lavarmi i capelli da stone, poi faccio la spesa nei vari paradisi biologici e biodinamici, come planet organic o fresh and wild, riempiendo il carrello di parsnip chips, white miso e superfood. viceversa, passo la giornata in giro per gallerie di periferia e la notte in un locale omosessuale dove si beve solo ghb e acqua naturale. alla fine, dietro le strade deserte di una soho domenicale, apro la porta di un labirinto.
cit. stone, planet organic, fresh and wild, ghb


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