robba

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gennaio 18, 2005

http://www.lomohomes.com/special_patrol
una lastra di ghiaccio. dal parrucchiere, sfogliando uno di quei quotidiani lugubri, leggo questa storia. l'uomo lavora a bruxelles. alto e biondo, pettinatura alla einstein, arriva in svizzera con una jaguar. la donna vive a roma. bruna e vivace, è un'interprete e viaggia a bordo di una citroen. i due si incontrano per la terza volta, al confine con l'italia. entrano in albergo senza parlarsi, prendono una stanza qualunque, piegano attentamente i loro abiti, disfano il letto. la loro pelle risplende nella prima luce del mattino. dopo, nella sala vuota, lei lo osserva spalmare il burro sui croissant, chiedendosi chi sia e cosa voglia da lei un perfetto estraneo. in realtà aspetta soltanto una parola. la neve cade dietro le tendine a fiori. lui ha trovato quella parola, ma non è sicuro. la vita nel suo monolocale non gli dispiace, e poi lei ha un altro. una cameriera dai capelli grassi domanda se desiderano ancora qualcosa. lei si alza e si alza anche lui. riprendono i documenti alla reception e si avviano alle loro macchine. per un momento lei si immerge negli occhi di lui, infine si salutano come passanti. partono in opposte direzioni, disorientati, ognuno frastornato dal profumo dell'altro. soltanto qualche chilometro e lui ha cambiato idea. il telefono squilla nella borsa da postino di lei. le due automobili fanno inversione sulla strada deserta, ma sono passate le quattro e l'asfalto comincia a gelare. all'incrocio c'è una lastra di ghiaccio.

robba 13:57
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