robba

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gennaio 11, 2005

guardando nella telecamera. lui e lui vivono in una mansarda all'esquilino. l'uno è muscoloso, adora le ragazze magre e indossa il grembiule. l'altro, allampanato, con una vera passione per le maggiorate, sceglie i dischi. un'intera libreria di dischi, da archie shepp a john zorn. ogni sera una quantità di amici a cena. la studentessa che frequenta l'actor's studio, il giovane segretario di produzione arrivato dalla provincia per lavorare in un colossal, l'attrice che ha portato il dvd con i cortometraggi realizzati dal fidanzato aspirante regista. luci basse e colori caldi come in un film di woody allen. giacche di tweed, pantaloni con le pinces e scarpe di velluto. la cena di solito consiste in cartoni di pizza al taglio e vino rosso in grandi bicchieri da whisky. puntualmente il vicino viene a lamentarsi. suona il campanello quasi in lacrime, accompagnato dall'intera famiglia in vestaglia. quello allampanato prova a giustificarsi, sono appena le undici. quello muscoloso scuote la testa, potrebbe subito passare alle mani. chiusa la porta, restano solo bisbigli e passi felpati sul vecchio tappeto acquistato al mercato comunale di istanbul. io, in giacca da smoking e jeans enormi, racconto tutto guardando nella telecamera. quando schiocco le dita, scorrono i titoli di coda.
cit. melinda e melinda


robba 13:41
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