robba

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ottobre 13, 2004

le abitudini sono per il tempo come i pantaloni al polpaccio per le nostre gambe. le giornate, belle brutte disastrose che siano, si susseguono identiche. con il risultato che il tempo passa e nelle foto siamo sempre più irriconoscibili. ma un rimedio c'è. moltiplicare il tempo a nostra disposizione. se siamo abbastanza bravi il prossimo anno durerà due anni, anche tre. almeno nella nostra percezione. vediamo come. il primo espediente è il famoso paradosso. per dilatare il tempo basta dividerlo, frazionarlo all'infinito. perciò è fondamentale ripartire ogni settimana, ogni giornata, o anche ogni singola ora, in piccole porzioni. al lavoro è semplicissimo, non a caso esiste la pausa caffé. più in generale è la vita stessa a segmentarsi tra appuntamenti dal dentista e dal parrucchiere, passeggiate in bicicletta e cambi di residenza in municipio, serate al cinema e serate davanti alla televisione. a noi tocca soltanto rendercene conto, ed esagerare. un'agenda fitta di pause ed impegni è l'ideale. soprattutto nel finesettimana. nel nostro streching, infatti, è consigliabile privilegiare il beltempo. adeguato a questo scopo l'affitto di una casa in montagna. comodo anche passare alcuni sabato e domenica all'estero. può non bastare. e questo è un altro paradosso. frazionando all'infinito rischiamo di finire dritti dritti nella trappola della consuetudine. le abitudini sono per il tempo come i pantaloni al polpaccio per le nostre gambe, inevitabilmente accorciano. serve un antidoto. ed è un nuovo paradosso. per distruggere le abitudini prima bisogna crearle. tutto, dall'acquisto mattutino del giornale al pranzo di natale, deve farsi prassi. per poi disfarsi. quando le sei saranno l'ora del té e il sabato il giorno in cui andiamo al supermercato, quando l'ultima settimana dei mesi con trentuno giorni sarà quella dedicata alle spese importanti e settembre il nostro periodo di vacanza, cambieremo drasticamente. senza pensarci un attimo di più*. c'è, infine, un ultimo inconveniente. dividendo oppurtunamente, rischiamo di programmare troppo ed essere sommersi dalle scadenze. e i termini, ordinatori o perentori che siano, rendono tozza e quadrata anche la settimana più slanciata. se non è possibile eliminarli, occorre almeno neutralizzarli. una tecnica efficace è anticiparli. preferibile, dunque, pagare subito la bolletta che scade tra una settimana, iniziare subito quel lavoro che dobbiamo consegnare fra un mese, andare a casa dieci minuti prima dall'ufficio e viceversa. in questo modo qualsiasi impegno perderà peso, ogni scadenza diverrà indolore. questo è quanto. rispettando alla lettera tali indicazioni, garantisco che avremo un anno lungo, molto lungo.
* tra l'altro, un studio di recente pubblicazione afferma che un frequente ed improvviso cambiamento di abitudini può provocare secondari ma non trascurabili effetti dimagranti.


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