robba

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ottobre 29, 2004

diario di una mattina romana qualunque. diario di una mattina romana qualunque nella quale, tuttavia, si firma il trattato di roma. borsalino e giornale in tasca, sciarpa inutile, vespa. ciondolo tra l'excelsior e l'ambasciata americana. convoglio verso il fiamma. freno davanti a un vassoio assortito di carabinieri e poliziotti. ritorno sui miei passi. prendo per piazza barberini. la fontana zampilla. un gruppetto di persone con i baffi decide la morte di un presidente democristiano. calcolo le probabilità di superare il semaforo. rinuncio. contemplo il cielo di ottone. sparpaglio le idee. inforco il muro torto. allibisco. serpeggio tra le teste di mastro titta. marcio indietro. curvo inconsciamente villa borghese. una mascella volitiva con gli occhiali, il casco da aviatore e una motoguzzi taglia la strada a destra. una vecchia conoscenza. una conoscenza ventennale. esamino l'orologio. filo come il vento verso il lungotevere. il fiume scorre denso come sangue verde. le foglie cadenti sono lamette. conquisto testaccio. davanti alla piramide i carabinieri sono morti. batto in ritirata corso vittorio. non lontano da piazza navona attraverso una pioggia di monetine. scantono tra i baullari. accelero, svolto, rallento. infine trasecolo. campo dei fiori è un tappeto di lanzichenecchi.
cit. consulenza storica


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