robba

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settembre 02, 2004

talvolta mi chiedo se sono la collega dirimpettaia di qualcuno e, in particolare, di chi. primi giorni a roma dopo le vacanze. ogni volta che ritorno mi sembra tutto bellissimo e comodo. la casa mi sembra avvolta in una sottile pellicola di perfezione. la mia immagine allo specchio è senza dubbio migliore. perciò cerco di mantenere tutto in ordine. annoto molto su un taccuino: scadenze articoli, eventi, compleanni e anniversari, prelievi bancomat e carta di credito. mi sveglio presto. provo a non spendere troppo. martedì per la prima volta dopo tanto tempo esco dal supermercato avendo speso meno di cinquanta euro. non guardo le vetrine, provo persino a bere poco. in compenso, dopo tre mesi di docce fredde, faccio riparare la caldaia. provo a non divorare i libri a caso. rileggo con attenzione salvatore satta. guardo molti film indigesti, questo sì. spero di smettere. al lavoro respiro profondamente. per ora riesco a non amareggiarmi, a non pavoneggiarmi, a sciogliermi nell'aria frizzantina di settembre. talvolta mi chiedo se sono la collega dirimpettaia di qualcuno e, in particolare, di chi. talvolta quasi lo spero (reminiscenze scolastiche della gnoseologia kantiana). farcisco le giornate con nuove corrispondenze. registro quel poco che succede. di seguito l'ultimo appunto: mercoledì sera, gambe incrociate sul divano, guardo l'inaugurazione della mostra del cinema di venezia, quando dalla finestra entra un pipistrello. parto in un lampo, uno scatto olimpico. resto un quarto d'ora nascosta in ascensore.
cit. la caldaia, il pipistrello, la mostra del cinema di venezia, la realtà


robba 13:21
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