robba

robba

settembre 14, 2004

softporno. è un lunedì mattina di settembre. il cielo è arrotolato su stesso come un sigaro toscano. il traffico è una banda di clacson che attraversa la città. il palazzo in cima al parco è tappezzato di candidi gabbiani. a turno, da uno a sei camerieri dalla pelle d'ebano fanno capolino alle finestre facendolo voltare come un grande dado piumato. il portiere con il cappello da pilota di linea è in piedi davanti al cancello. alla ragazza con la treccia che percorre la strada in bicicletta ricorda l'attore di un softporno. infatti la sceneggiatura salta come un disco graffiato. la scena successiva prevede una spumosa immersione in una vasca di marmo rosato e riprese subacquee della troupe. i capelli della ragazza sono scomposti, i suoi occhi mischiano le carte francesi dipinte sul soffitto. la schiena dell'uomo, ripetutamente tatuata, appare di colpo tra i flutti aromatici. dieci unghie laccate la risalgono furibonde, seguite da due caviglie annodate. un poliedro di specchi arruffa le luci al carbonio, tra urletti elettronici e chiusure di scala quaranta, fino alla dissolvenza. il finale si apre su una gabbia di belve e sulla bicicletta che affronta la leggera salita dello zoo. le trecce lucide della ragazza sfiorano il manubrio, mentre agita serena il cappello da pilota.

robba 15:32
Powered by Blogger