robba

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settembre 10, 2004

la replicante che questo autunno apparirà nel nostro specchio. piccolo reportage, dopo una prima missione in giro per la città. notizie così così. per l'autunno e l'inverno prossimi la moda torna demodé. o è passata o è futura, per il ripugnante presente non c'è spazio. le scarpe, per esempio, tornano scarpe. hanno le piante comode, le punte appena appena tonde, qualche volta appena appena quadrate. più spesso hanno seplicemente le punte spuntate. il calendario ricomincia dagli anni dieci, l'età giolittiana, con il tacco medio e visibilmente convesso e il bottone di lato. tra i colori: il nero, il testa di moro, il verde petrolio, il rosso sangue e il rosa pallido. in hegeliana antitesi i sandali modernisti con il tacco vuoto, a elle, funzionali ai controlli antiterrorismo aeroportuali. seppure ridotti a brandelli, sopravvivono gli anni settanta, con gli anfibi ripuliti e le ballerine traviate, da punk borghesi, immorali e benpensanti. e gli ottanta, con stivali da scherma o da equitazione, assolutamente da reinterpretare in chiave lasciva o concettuale, onde evitare un volgare effetto aristocratico. allo stesso modo gli abiti sono nostalgici e futuristici, massimalisti e polivalenti, pratici per l'ufficio ma anche per un olocausto. maglie over che lasciano scoperta la schiena, pantaloni polverosi, scoloriti e stropicciati, piccole giacche e ampie gonne in velluto sottile, flanella leggera o cotoni compatti, tunichette da apostata, masochistici intrecci di cappi e chimono, eugenetici innesti di gonnepantalone e cappottipantalone, striminziti piumini con passamontagna incorporato. segno che, rispetto al passato, qualcuno ha annotato le bizzarrie del clima, il moltiplicarsi dei fronti della moderna suffragette, l'autostrada piatta che può essere la vita e le bombe che qualcuno ad un certo punto può piazzarci su. infine gli accessori. dopo le stole a ventaglio, le cinture bricolage, gli occhiali monolente e gli astucci monodose, l'ultima trovata è il borsello di cuoio che si porta sotto l'ascella come una fondina. ideale per l'omicidio passionale anni settanta, comodo anche in piazza o allo stadio. il risultato è uno stile irrequieto e intorpidito, allo stesso tempo liberty e postindustriale, conforme ad una epoca tenebrosa ed ottenebrata, acconcio alla replicante che questo autunno apparirà nel nostro specchio.
cit. le piccole giacche, le maglie, i pantaloni, il passamontagna incorporato, gli abiti, l'epoca ottenebrata


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