robba

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luglio 28, 2004

vittime di lady letteratura. rivoltando la libreria in cerca di qualcosa da portare in vacanza, per un'ora circa, alla fine ho trovato soltanto due libri. starò bene fino a martedì. il primo è la donna della domenica di fruttero & lucentini, che da tempo volevo leggere e forse ho già letto almeno in parte e non ricordo. il secondo è joyce carol oates, una famiglia americana, ed è una scelta proprio scontata. fatto sta che un libro estivo pesa sempre di più. le vacanze sono uno spazio vuoto che è possibile riempire a modo proprio, anche solo con un parallelepipedo di carta. d'altra parte, se l'idea è quella di viaggiare, un romanzo consegna sfumature diverse a qualsiasi percorso. perciò occorre fare molta attenzione, soprattutto agli abbinamenti. l'anno scorso prima di partire per gli stati uniti, avendo in mente di attraversare il midwest per raggiungere il sud, avevo messo in valigia franzen, alcuni capote, ma soprattutto faulkner. una scelta indovinata. immaginate cosa deve essere navigare sul lago pontchartrain leggendo zanzare, dormire in una grande casa in mississippi avendo appena finito l'urlo e il furore. c'è poi un'altra questione. sul domenicale, qualche settimana fa, una pagina raccoglieva le storie di alcune vittime di lady letteratura. giornalisti e scrittori ricordavano il libro estivo che aveva fatto scattare in loro qualcosa. davanti ho una cesta piena, ma andando a ritroso, sotto faulkner, carver, ellis, fitzgerald, salinger e tutto il resto, forse il mio libro killer è stato i malavoglia di giovanni verga. un titolo improbabile, ma sono sicura che tutti voi ne avete uno uguale.
cit. la libreria, un libro anni settanta, i malavoglia


robba 13:32
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