robba

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luglio 19, 2004

nemmeno capalbio è più capalbio. il barista del frantoio sogna. prepara gli ingredienti con cura, supponendo una notte ad oltranza, ed affacciato all'ampio bancone di marmo giura che da queste parti si decidono ancora le sorti progressive del paese. racconta che, prima di cadere nelle mani di una certa sinistra, questi erano i luoghi della massoneria. sollevando un sopracciglio sottolinea: quella vera. assicura che comunque per queste strade nulla di iniquo può accadere, perché dietro ogni abitante camminano due poliziotti in borghese. aggiunge che l'altra sera francesco rutelli ha bevuto l'aperitivo seduto dove adesso siamo seduti noi. insomma, il barista sogna. perché, sappiatelo tutti, nemmeno capalbio è più capalbio. o forse non lo è mai stata. il primo indizio è proprio nella tasca del barista. lui, per cominciare, arriva dal più americano dei banconi di viale parioli. e lo rimpiange ad occhi aperti. d'altra parte, nella civiltà dell'acquerello maremmano, risaltano le due automobili in doppia fila dinanzi alla stazione. quell'uomo che cammina lungo il primo binario, in palese stato di agitazione. quella coppia che semina il panico viaggiando contromano. così come risalta l'esile ordinamento delle mazzette dei giornali sotto gli ombrelloni, spesso ridotte alla consistenza della sola repubblica e del domenicale più marie claire, nell'altrettanto esile stabilimento di macchiatonda. e risaltano, la sera a cena da maria, le zazzere disimpegnate. se il capalbiese da sempre conduce la vita del granchio, ora diventa difficile sorprenderlo persino mentre si procura il cibo per lo stomaco e per l'intelletto. la sinistra che ti aspetti non ti aspetta. arretra l'intellettuale con la faccia pulita e la maglietta consunta sopra i calzoncini da mare, che ogni tanto lasciava l'ergonomico casale per comprare il libro o il pane. a ritroso anche la sua consorte, pesante sotto il peso degli occhiali da lettura e la pila di quotidiani, eppure leggera nel logoro camicione. per l'estate arrivano costantino e tiziano ferro. per il momento, tra innumerevoli riconoscimenti ed attestati di autenticità, capalbio celebra il pittore burocrate, alberto casocavallo.
cit. il frantoio, la spiaggia di macchiatonda, da maria


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