robba

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giugno 04, 2004

le nostre facce su tutti i telegiornali del mondo. piazza ungheria è una pagina di quaderno. con l'elicottero che disegna spirali invisibili. con le torri, i cavalli, gli alfieri e i pedoni stampati. e due dozzine di autoblindati parcheggiati sulla pista ciclabile. mi fermo a villa taverna per scattare una fotografia. c'è un gruppo di poliziotti in jeans e camicia. alti e belli, mai visti prima. dicono, sorridendo, che posso passare ma non posso fermarmi. torno indietro. ho la sensazione di essere molto sorvegliata. i tavoli di hungaria sono vuoti. il filosofo si informa dal cameriere alla cassa. lui assicura che è tutto sotto controllo. tempo fa era già venuto il vicepresidente. di fronte, al salone nardi, le ragazze si chiedono se c'è anche la moglie. alcune ammettono di non averla mai vista. un'altra, che invece l'ha vista, spiega che somiglia molto alla moglie di quello che c'era prima. una cliente, seduta al lavaggio, smentisce: quella di prima era un avvocato famoso, altra stoffa. la residenza del generale, in via lima, è stranamente senza scorta. l'inquilino del quarto piano ha sfruttato l'occasione: ha messo in vendita la sua lotus gialla e l'ha esposta in piazza cuba. gli impiegati, negli uffici, rispolverano le bandiere arcobaleno. gli automobilisti che arrivano da via panama sono eccezionalmente autorizzati a svoltare a destra. la polizia municipale sbadiglia, non sembra in vena di multe. il filosofo mi spiega che abbiamo il nostro quarto d'ora di celebrità a portata di mano. basterebbe una bottiglia di vino, tappata con un po' di garza. io suggerisco la pentola a pressione. istantaneamente vedreste le nostre facce su tutti i telegiornali del mondo.
cit. andy warhol, la pista ciclabile, la lotus, cucinare a pressione, cnn


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