robba

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giugno 17, 2004

wolfgang gastager
il manuale per lo shopping estivo. questa settimana in regalo con robba il manuale per lo shopping estivo. le nuove regole per non pentirsi dei propri acquisti. regola numero uno: comprare è un'attività che richiede grande concentrazione e che va condotta preferibilmente in solitaria. il che significa: mai in compagnia del fidanzato. se proprio dovesse insistere per venire con voi, perché oggi come oggi capita anche questo, desistete dagli acquisti. se lui ci resta male, comprate un foulard. il discorso non va capovolto: una fidanzata è quasi sempre una guida agli acquisti molto utile per un uomo. evitare comunque starnazzamenti tra amiche. in compagnia di un'amica preziosa, invece, è possibile dedicarsi al giro di ricognizione. regola numero due: gli acquisti vanno preceduti da un giro di ricognizione. il che significa che si compra sempre a mente fredda. e che, d'altra parte, un guardaroba non si rinnova mai al dettaglio. l'acquisto del dettaglio assume una funzione diversa: evitare l'effetto straniamento. ma di questo parlerò più avanti. dunque: trovate un giorno libero da grandi impegni, verificate che sia un giorno sì, date una veloce scorsa ai migliori giornali di moda, compilate la lista dei vostri negozi preferiti, infine, senza trucco e con gli abiti più comodi, partite per il giro di ricognizione. in questa fase il possesso di denaro o titoli di credito è altamente sconsigliabile. occorre piuttosto una buona memoria ed un taccuino: per individuare i colori e gli abbinamenti e per annotare scelte e prezzi. naturalmente guardare le vetrine non basta. fondamentale un sottile contatto diplomatico con i commessi, la pazienza di misurare tutto e la capacità di dire no al momento giusto. una volta a casa inizia il periodo di silenzio e meditazione, della durata di almeno sette giorni (due giorni in caso di saldi). consigliabile abbinarlo ad una dieta leggera a base di riso integrale, frutta e verdura fresca. va da sé che in questo momento è assolutamente vietato fare acquisti di qualsiasi tipo. consentito invece un altro giro per i negozi, anche se, nel caso in cui individuaste nuove possibilità, sarebbe necessario far decorrere un nuovo termine. nel frattempo compilerete la lista degli acquisti finali, cercherete il libretto degli assegni, controllerete la carta di credito, ritirerete contanti. il tempo passerà più lentamente del solito, ma il giorno degli acquisti, forte del sacrificio sin qui condotto, la vostra coscienza avrà spazio a sufficienza per i nuovi sensi di colpa. regola sottintesa: una serie utile di acquisti genera sempre un rosso. corollario: nessun lavoratore dipendente ha a disposizione uno stipendio adeguato ad un guardaroba che lo soddisfi. e siamo alla regola numero tre: tre è il numero perfetto. per un guardaroba femminile funzionale sono sufficienti tre capi per ogni tipo di indumento. ogni eccedenza è un surplus. a fronte della minore varietà di indumenti, un guardaroba maschile necessita di un più ampio ventaglio di capi. comunque, in entrambi i casi, il surplus è legittimo se correlato alle vostre tasche e, soprattutto, alla vostra vanità. guai quando invece segue l'errore ed il capriccio. nella specie il mio consiglio è procedere a regalare o, se è necessario, a buttare. un acquisto errato è una mela marcia, può rovinare l'intero raccolto e quelli successivi. infine un breve glossario per le più inesperte. la lista dei negozi preferiti: a meno che non abbiate a disposizione una guida professionale, selezionate un numero ristretto di negozi. in questo modo sarà più semplice individuare e coltivare il vostro stile. d'altra parte, in qualità di clienti, usufruirete di sconti e abbrevierete i tempi. naturalmente la lista dei negozi preferiti può e deve essere aggiornata. restare sempre uguali a se stesse alla lunga non dona. la guida professionale agli acquisti (o personal shopper): salvo felici eccezioni è una spesa che sconsiglio. crea dipendenza e rischia di appiattire il vostro stile. l'effetto straniamento: comprare per quote di guardaroba, a grosse ondate stagionali, indubbiamente presenta alcune controindicazioni. la principale è l'effetto straniamento. dopo qualche mese, talvolta può bastare qualche settimana, anche i capi più eleganti e funzionali straniscono. per prevenire o rimediare a questo inconveniente può essere utile procedere a qualche occasionale acquisto al dettaglio. a questo punto risulterà più semplice comprare secondo le necessità: un guardaroba sano mostra facilmente le proprie carenze. nell'ipotesi che siate piuttosto inclini al capriccio, suggerisco di comprare nuovi accessori. in particolare i gioielli. per varie ragioni: difficilmente se ne programma l'acquisto, da soli possono rinnovare anche l'abito più semplice, se in argento alla fine costano meno di un paio di scarpe, ingombrano poco e, soprattutto, danno un senso di sazietà.
cit. la mia lista dei negozi preferiti: le giacche, i pantaloni, gli abiti, le scarpe, i cappelli e le borse di mencucci, le scarpe di loco, i golf di bernardini stenti e myrland, i pantaloni e gli abiti di citoni, i jeans levi's e le magliette di benetton, i sandali e le borse fausto santini, gonne, top e pantaloni di capitolo primo, i cappelli di borsalino, lingerie e costumi di eres, i gioielli di immagini e pianegonda
l'indirizzo della migliore guida professionale agli acquisti: mauro myrland


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