robba

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maggio 18, 2004

sotto il cielo azzurro del chianti. diario di un pomeriggio di sole, sotto il cielo azzurro del chianti, al centro di una acclamante folla di alberi. pace, non fosse per il concerto di grilli ed uccelli. per una gazza ladra che vola via. per un serpente che frigge, attorcigliandosi lungo un arbusto. per otto pecore che nuotano in un lago di fieno. improvvisamente delle grida. grida di donna. dicono: basta, voglio scendere. seguite da un frullio di lame, un effetto sonoro di innumerevoli coltelli che graffiano, in una immensa nuvola di polvere rossa. infine l'apparizione, lì all'orizzonte, come un tragico presentimento. una motocicletta agricola con quattro grandi ruote chiodate, che cade dalla collina, lungo le corsie formate dalle viti, verso il bianco e lanoso traguardo. l'uomo alla guida ride e digrigna i denti, la donna è alle sue spalle. dopo di loro, una corte di cani incoscienti, accecati dal giogo infernale. è un istante. poi, il silenzio. il campo di fieno, violato in ogni direzione, giace inerte. al centro una pecora, colpita al collo, prova a rialzarsi. i cani, oltre lo sterrato, si leccano le bocche sanguinanti. la donna, in piedi, ora è muta. l'uomo, accanto a lei, si tiene la testa tra le mani. il concerto è concluso. lontano si ode soltanto il ronzio dell'ape del pastore. accorre, per reclamare giustizia.

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