robba

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aprile 09, 2004

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per una bevuta. non esco mai dopo cena. quasi mai. c'è una regola: per l'aperitivo, per cena, o niente. ma ogni regola ha la sua eccezione. l'altra sera mi capita di andare fuori per bere qualcosa. in toscana direbbero: per una bevuta. andiamo in un posto in centro, dall'aria falsamente casalinga e invece piuttosto elegante. sono le undici di un giorno qualunque, ma è pienissimo. ci sediamo su sgabelli e poltrone qua e là, gli unici rimasti liberi. ordiniamo whiskey. chivas con un cubetto di ghiaccio. oppure qualsiasi altro scozzese con acqua a parte. mentre gli altri parlano, prende la mia attenzione una donna. sta seduta al banco. non è bella, ma ha una figura elegante. tra i trentacinque e i quaranta. è magra e alta, ha i capelli rossi e scapigliati, un viso spigoloso ed un naso diagonale. indossa pantaloni, giacca e camicia bianca di taglio maschile, un gessato leggero, ed un orologio rettangolare con i numeri romani. sta fumando un sigaro. parla a due ragazzotti trasandati, seduti uno sgabello più in là. due tipi grassi, con i capelli lunghi, la barba incolta, grandi magliette e pantaloni a bandiera. spiega loro le conseguenze cliniche di un trauma. purtroppo non riesco a sentire altro.

robba 12:19
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