robba

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aprile 28, 2004

il momento si è rotto
il momento si è rotto. richard appoggia un palmo sui mattoni, livia scivola lungo il muro. l'ombra di un'agave graffia i loro visi, un formicaio lavora in silenzio, il mare con i faraglioni è un fondale di cartone. stanno contando entrambi fino a dieci. a cinque la borsa di paglia di livia si rovescia sull'erba. per un po' lo specchietto d'argento che le ha regalato richard ruota su se stesso. poi raggiunge gli altri oggetti quasi ordinati su un lato. livia si piega per raccoglierli. richard la segue, ma sa benissimo che il momento si è rotto. ora livia ha uno sguardo muto. riprende le sue cose e si alllontana. è ancora lì, immobile, ma richard può vedere la sua mente andarsene. e vede tutto il resto: le infradito bianche giù per la stradina del faro, l'aliscafo che lo riporta a napoli, l'orario del suo aereo nella tabella dell'aeroporto, il cartone di latte marcio nel frigorifero di casa sua a boston. perciò quando livia va via davvero, senza voltarsi, non ha alcuna reazione. richard può permettersi di non guardarla. guarda il mare, che ora gli pare uno spettacolo orribile. un cadavere dal ventre gonfio che galleggia su se stesso.

robba 10:34
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