robba

robba

aprile 17, 2004

houdini in una performance. sabato piove a dirotto. passo tutta la mattina seduta sul divano, a leggere. parti del best seller di amartya sen appena comprato, le ultime pagine di mele bianche di jonathan carrol, che comunque non riesco a finire, un racconto di uno scrittore gallese su rudolph hess, una decina di recensioni dal dizionario di mereghetti, le prime pagine del giorno del giudizio di satta. la casa sta zitta, sotto lo scrosciare della pioggia. si trova all'ultimo piano di un palazzo del novecento. metà delle pareti sono di vetro, sicché in giornate come questa mi sento houdini in una performance. davanti ho un grande terrazzo con le piante in festa. piante che bevono come spugne. ogni tanto le osservo, le invidio, poi non ci faccio più caso. alle tredici sono immersa in una prima colazione gallese, a base di té, toast bruciacchiati, burro fresco e miele. è il capitano rotheram a mangiare, ma io la sento sotto il palato. ho fame. lascio cadere il libro da qualche parte, mi alzo e vado in cucina. accendo il forno. prendo qualche ingrediente dal frigo. quadratini di torta salata, una confezione di tofu affumicato, un pugno di foglie di spinaci, una terrina di zucchine gratinate sott'olio, un porro e un pezzo di parmigiano. metto la torta salata in forno, scaldo il porro a fettine sottili nel wok e ci aggiungo il tofu, lavo gli spinaci e guarnisco con pepe e scaglie di parmigiano. prendo un paio di zucchine e preparo un piatto da portata. intanto mi verso una birra di grano e metto le posate sul tavolo vicino al divano. guardo fuori ed ha smesso di piovere. poi guardo la mia immagine riflessa sul vetro. mi ricorda che mancano solo dieci giorni, che non ho ancora uno straccio di idea per iniziare.

robba 17:16
Powered by Blogger