robba

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marzo 30, 2004

roma è diventata taipei. vado in profumeria. una commessa mi vede entrare. subito si avvicina. si lecca le labbra come una tigre asiatica. è un tipo bruno e minuto, ha i capelli corti, gli occhi lunghi, il viso come un tester di tutti i prodotti in vendita, il tailleur blu da grandi confezioni. indietreggio. le dico che stavo cercando un correttore, perché lavoro dodici ore al giorno davanti a uno schermo, sotto un neon infernale. annuisce e se ne va. torna con uno specchio. mi spinge in un cono di luce e mi costringe a guardarmi. mi spiega che il mio problema non sono solo le occhiaie, ma anche le borse, le lentiggini, le efelidi. mi consiglia un correttore leggero di una nota casa giapponese. per provare il colore, comincia e spalmarmelo con una spugnetta. la vedo sollevarsi in punta di piedi e respirarmi sulla faccia. poi mi dice che serve anche una crema colorata. una cosa che abbia un filtro, perché vado in motorino. indica il casco che dondola dal mio avambraccio. per il presente e, soprattutto, per il futuro occorre invece un intervento mirato. almeno un gel astringente per il contorno occhi ed una crema illuminante. e poi, naturalmente, un detergente purificante ed una maschera idratante. compie ogni gesto recitando una bella posologia. non dico niente, inclino il capo, mi accomodo su una superficie triste ed ascolto. guardo l'ansia arrotolarsi su se stessa. alla fine compro tutto. lei mi regala una quantità di campioni. scatoline che mi danno un'immensa sensazione di piccolezza. ed un prodotto speciale ai semi di lino per i capelli. quando esco, quindici minuti dopo, il cielo è gonfio e irritato. roma è diventata taipei ed io mi sono di nuovo persa.

robba 14:35
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