robba

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febbraio 16, 2004

lo spazio pieno di una settimana vuota. bagno caldo e ceronetti in prima pagina. acqua trasparente e chiodi di garofano infilati nella testa. ieri sera pensavo che tutto quello che mi rende felice non ha nulla di umano. non prevede affatto la partecipazione diretta di essere umani. leggere, scrivere, cucinare, fotografare, comprare. non vado più nemmeno al cinema. forse è l'idea di dovere entrare ed uscire insieme agli altri. mostrarmi, confrontarmi. eccetto un numero primo di persone, con cui tutto è meccanico e piacevole, il resto sembra una difficoltà non necessaria. è spaventoso provare sentimenti per gli oggetti. lo so, lo sanno tutti. l'altro giorno ho comprato alcuni accessori da cucina ed un coltello professionale. bene: affilarlo sul suo bastoncino di ceramica potrebbe diventare lo spazio pieno di una settimana vuota. il filosofo di casa dice che una volta le vite a trentanni si dismettevano, si dedicavano alla famiglia; oggi abbiamo pensato bene di viverle. di riempirle. in questo finesettimana io e mia sorella abbiamo camminato al contrario senza vedere niente. non mi ricordo una sola faccia. una ciocca di capelli, un accento, un gesto. soltanto carrelli colmi di oggetti e di rammarico. le tazze di tad, scheggiate. i bicchieri opalescenti, troppo costosi. viale parioli è una strada concava come uno scivolo. oggi è una giornata grigia. io esco a cercarmi.

robba 11:28
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