robba

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febbraio 05, 2004

in piazza maggiore suonano le fisarmoniche. il tavolo coperto di fogli a-quattro e un paio di pantaloni troppo stretti. la porta aperta stile basso napoletano. le mani livide di quando andavo all'università. un bicchiere di un rosso di montefalco preso ad una degustazione. elvis costello che canta qualcosa di drammatico. penso che la mia tesi fa schifo, ma almeno è finita. si volta pagina. stasera è una delle due del mese dedicate alla signora. lei torna da una crociera ai caraibi, io sono disposta a parlare soltanto di eutanasia. poi arriva il messaggio di gaia. dolcissima gaia, l'amica perfetta in ricordi, silenzi e parole. e la telefonata di leopoldo a cui parlo nervosamente, con le mani nei capelli. quando riattacco vado sul terrazzo a guardare le automobili che curvano su piazza ungheria. il ceppo si riempie, l'ascensore è ancora in movimento. il ragazzo dell'appartamento di fronte non è ancora tornato. il pavimento è la fronte ghiacciata di un enorme cadavere, il cielo è di un blu impolverato. in piazza maggiore suonano le fisarmoniche.

robba 20:32
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