robba

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febbraio 06, 2004

cherry blossom girl
cherry blossom girl. entrando da mel piego male una gamba. compro un disco e ritorno subito sui miei passi, ma il dolore resta. sul retro del teatro dell'opera un uomo spinge lo scrigno di un gigante. il tempo è grigio e pizzica gli occhi. è come scendere per via mezzocanone. verso il numero otto ed il dipartimento di zoologia, dove io arrivavo con un loden ed una valigetta color muscolo di grano. dopo il lavoro passo un attimo al partito. sul sagrato c'è una testa di cavallo mozzata. deve aver sofferto: ha gli occhi umani. il lungotevere è spaventoso. le automobili mi inseguono, ma lo specchietto è vuoto. decido di andare a leggere le etichette del canestro. corso trieste è affollata di uomini dalla pelle d'ebano e la barba bianca. la ragazza con il grembiule mi riempie tre sacchetti. la ringrazio, tentando di mettere da parte lo sguardo antiecologista. arrivo a casa e mi accendo una sigaretta. da quando sono spariti i portieri la vita è una lampadina fulminata. con il nuovo contratto chiudono alle sette e senza di loro un palazzo non è tale. avevo deciso di smettere di bere, ma non da stasera. apro un lamorghini campoleone sulla colonna sonora di cherry blossom girl.

robba 20:34
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