robba

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dicembre 29, 2003

the graduate
l'angelo non ha messo le ali. piove parecchio. e intanto l'acqua fluisce nelle grondaie che incorniciano questa casamatta. è un piccolo bunker del relax, ma io ho lo stesso i nervi arruffati. cerco, scopo perditempo, voli per tokyo o per helsinki. il fatto è che roma resta sempre una valida alternativa gorgiana al nulla come a qualunque cosa. mettere la testa fuori non se ne parla. qui intorno si aggirano solo maniacodepressi, ed è come se un erode last minute avesse sterminato tutti gli altri. il natale dei film di frank capra, coi bambini, i bastoncini di zucchero colorato e le aste di beneficenza, qui ai parioli è disponibile solo in videocassetta. i giornali non mi va di leggerli. ogni tanto la famiglia, anche in separata sede, si riunisce intorno a radio radicale come fosse un braciere o radio londra. per lo più beviamo, fumiamo, guardiamo film, ascoltiamo musica, cuciniamo e cerchiamo di sopravvivere ai sensi di colpa. nessuno avrebbe dovuto sapere della nostra presenza in città, sarebbe stato meglio. ora la frittata è fatta. ieri abbiamo sbarcato la serata raccattando nel fondo di un armadio pessimi vini. moscati e brachetti, frutto di amici sbadati o sbadate amicizie, finiti a gorgogliare nell'esofago degli alcolizzati dei giardinetti di sanbellarmino. dove cicci fiero li ha portati. stamattina ho sbirciato col cannocchiale: non ce n'era traccia. quasi quello sciagurato di frank capra, ma l'angelo non ha messo le ali.

robba 14:33
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