robba

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dicembre 09, 2003

là dove marx ed engels maledicevano il belgio. domenica e lunedì sono stata a bruxelles. il mondo come rappresentazione radicale risucchiato nel lavandino stretto di un convegno. quattrocento outsider inoltrati, fwd: nel cuore infartuato dell'europa. durante il soggiorno ho temuto che ad un certo momento pannella decidesse di lanciare una vanga a ciascuno chiedendo di scavarsi la fossa. e che noi l'avremmo fatto. ma alla fine è andato tutto per il meglio. il clima era stranamente splendido. la città molto simile a giugliano, provincia di na, ma con una popolazione meno elegante e negozi di abbigliamento russi. tutta la domenica, birra bianca a vista, ho assistito al dottor zivago. poi, cambiando il finale e disertando l'abbuffet del crowne plaza, ho cenato al claude dupont, ristorante periferico carissimo su cui si è già ricamato troppo. il giorno successivo, nella pioggia insistente di comunicazioni poltrone o lette al contrario, ho marinato e salato. vagando a vuoto per quell'elefante di carta che è l'europarlamento. per il quartiere alto e quello basso. tra la grand'place di paese e lo splendido cigno, là dove marx ed engels maledicevano il belgio e il mondo intero. quel che resta del giorno l'ho rimediato all'aeroporto, calandomi la sintesi-acronimo del dottor capperi: pi-rle. il partito radicale liberale europeo avanza su un tapis-roulant.

robba 19:39
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