robba

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novembre 22, 2003

ogni volta mi cascano nel dimenticatoio. per quelli di voi che si lamentano perché non parlo mai di musica, c'è il fatto che ieri sera ho comprato un disco. si chiama home cookin', infectious grooves steamed by blue note. non mi chiedete perché. perché ve lo dico io: ieri era il compleanno della longa. lei è quella tipa che l'anno scorso organizzava tutti quegli aperitivi con le colonne sonore dei telefilm anni settanta ed ottanta. ma è anche una specie di achille al femminile, una che si svenerebbe per una canzoncina originale cantata da raffaella carrà. insomma difficile non comprarle un disco. difficile anche compraglielo. alla fine sono passata da mel e le ho preso un doppio con tutti i successi di burt bacharach (e home cookin' per me: la verità è che mi piaceva la nera che morde il cucchiaio di legno in copertina). quando gliel'ho dato mi è sembrata felice. mi ha detto che di bacharach aveva solo la versione in italiano cantata da johnny dorelli. per il resto l'aperitivo di ieri è stato carino. c'era il flemmatico gimmi che bisbigliava continuamente nell'orecchio di qualcuno. c'era sophie, la dolce roummate tedesca della longa. c'erano vari personaggi di campo, che incontro ogni volta ed ogni volta mi cascano nel dimenticatoio. ieri ho passato mezza serata con un tale francesco che scrive ed organizza festival cinematografici. e che, pur essendo già in ritardo ad una cena di lavoro e infestato di telefonate, continuava a discutere di capolavori e truffe d'autore. l'unico film su cui abbiamo trovato un entusiastico parere concorde è stato punch-drunk love. ma è stato un attimo, poi ha chiamato flavia vento dicendo che era in strada ad aspettarlo da un quarto d'ora. e allora è sparito davvero. perciò mi sono spostata nella seconda parte della serata, a parlare con un certo roberto. nato a ginevra ma vissuto anche tra londra e milano. primo argomento: napoli. l'ho abboffato di luoghi comuni su napoli. l'ho dipinta come una città africana, cicci ha aggiunto che in africa ci sono città molto civili. roberto a quel punto, completamente smarcato, è andato in gol: a lui anche roma sembra l'africa. poi abbiamo parlato del suo lavoro - "lavoro ad una tv che si chiama classica, conosci?" - e del mio - "lavoro in una radio che si chiama radio radicale, mai sentita?" - un po' di editoria, un po' di politica internazionale. dopo che ha dichiarato che la costituzione di israele è stata la rovina del medio oriente e che tony blair è un pessimo primo ministro, gli ho regalato la copia del foglio che avevo in borsa. in compenso lui mi ha raccontato delle firme di faulkner hemingway hesse eccetera sul caminetto di giorgio mondadori. poi il tempo è scaduto. verso le undici e mezza ce ne siamo andati. sul ponte garibaldi, fermi al semaforo prima di svoltare, due stranieri in motorino mi hanno sorriso. chissà chi erano.

robba 11:02
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