robba

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ottobre 31, 2003

uno strummolo che entra ed esce dalle rubriche delle lettere. è un habitué del caffè, di questo e di molti altri. è un ricciolo corvino sotto i cavolini di bruxelles che vi servo ogni giorno. è un fascio di narcisismo e mania, una giacca grigia sotto una sigaretta eterna, uno strummolo che entra ed esce dalle rubriche delle lettere. parlo del dottor castaldi, signori. voi forse non lo sapete, ma lui è qui, ha passato la notte a roma. stamattina, armata di cannocchiale, sui tetti lontani dell'ergife ne intravedevo il baffo. un terremoto leggerissimo seguiva ogni suo riflesso. e se a colazione lui martellava un uovo, qui crepavano mattonelle. al primo bacio sulla nuca rasata di brunella, il muezzin rinchiuso in sanbellarmino si è svegliato. i crocifissi staccati dalle aule delle scuole sono tornati al loro posto. il muro torto è diventato quello del pianto. e tutti gli angeli radicali mormoravano. persino il direttore, prima della consueta rassegna stampa, si è inginocchiato verso la mecca.

robba 08:51
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