robba

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ottobre 15, 2003

http://www.lomography.be/archives.phpun vuoto di sceneggiatura. ci sono giornate che vanno via a mazzi e spesso, si sa, sono la maggior parte nella vita di una persona. queste giornate qui, per esempio, spiegatemi voi che senso hanno se non quello di riempire un vuoto di sceneggiatura. giornate a cui nemmeno l'oroscopo dà peso e che pure io adoro, in tutta la loro mediocrità. un enorme mucchio di ventiquattro ore che partono da un succedaneo del caffé mai bevuto fino in fondo e si chiudono su una pagina sopra il piumino sotto il quale cicci sta guardando il late show. cambiano i fattori, ma in fondo non c'è nulla di veramente diverso da quando abitavamo in piazza de angeli e facevamo la spesa al gs, o da quando stavamo in largo la foppa ed uscendo dal lavoro passeggiavamo per le gallerie di brera. da quando tutte le sere a napoli preparavo lo strudel, gli abiti e la cartella per il giorno dopo. o chiamavo stefano, il primo della classe, che mi dava lezioni di matematica private. da quando seguivo mia nonna raccogliendo le foglie sotto la fila di alberi che portava a scuola. giornate invisibili quanto precarie. ad un certo punto finiscono e solo allora le vediamo.

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