robba

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ottobre 09, 2003

hang on i know this oneriflessioni inutili più ipotetica tragedia. ieri sera stavo preparando riso gange con crema di ceci, olive e peperoni, bevevo gin tonic ed ero in vena di filosofia. riflettevo su alcune questioni. per prima cosa confermavo la tesi di anthony bourdain: i migliori chef non sono donne solo per un dettaglio di ambiente. cucinare, specie se bevono forte come i loro colleghi, sanno cucinare; il problema sono gli avanzi di galera che spesso affollano le cucine. difficile, per una signora, governarli. in secondo luogo, ad un certo punto, mi si parava innanzi questa frase: "nessuno al mondo può dire come è fatto un altro". la stava pronunciando gabriel byrne in crocevia della morte dei fratelli coen (skyautore). la trovo sacrosanta. la questione è che invece a questo mondo tutti vogliamo dire la nostra proprio sul modo in cui sono fatti gli altri. me compresa: anzi, di questo giochino io sono imbarazzante campionessa. non mi ricordo più chi, da piccola, mi diceva che la gente perbene parla sempre dei fatti, mai delle persone. può essere. intanto, però, la riflessione si spostava su un eventuale incendio. ho fatto caso che, durante il giorno, mi capita spesso di pensare ad eventuali tragedie, a come sventarle o risolverle. nell'ipotesi di specie, non trattandosi di una questione elettrica, sedavo le fiamme correndo in terrazzo a prendere la pompa. in tutto questo, riflessioni inutili più ipotetica tragedia, il povero cicci era qui seduto che scriveva un articolo dei suoi. un elefante di svariate cartelle, messo su, sotto la spinta di una fame divorante.

robba 08:24
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