robba

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ottobre 14, 2003

lei è una donna forte ed io un wafer. stamattina alle dieci e trenta devo essere nell'atelier della mia ex stilista. oggi infatti cominciano gli appuntamenti della nuova collezione autunno-inverno. in realtà la mia idea sarebbe quella di andare lì con l'ultima parte di denaro che le devo e poi fuggire. senza comprare assolutamente nulla. ma sappiate già che sarà impossibile. lei è una donna forte ed io un wafer. una volta, come certamente vi avrò già raccontato, avevo interi guardaroba firmati da lei. la conobbi in giugno, in occasione di un matrimonio maremmano. gli uomini erano in tight, ma la cerimonia era in campagna. una faccenda decisamente complicata. myrland, tutto compreso nel mio problema, mi accompagnò nel suo studio. alla fine ne uscii con un abito di seta grossa, corpetto più gonna lunga e svasata, bianco e verde bandiera a grandi fasce diagonali. una cosa un po' estrosa, se considerate anche la stola, il cappellino nero obliquo e la borsetta da polso, ma per per una cifra abbastanza trascurabile ed un impatto certo. poi ho comprato anche altre cose. cappotti che sembravano accappatoi e messi una solissima volta. tuniche mediorientali, gonne anni cinquanta, twin set e microgolfini, giacche-kimono. se non altro, preziosi argomenti di conversazione in un ambiente di lavoro avido ed annoiato. ieri ho regalato tutto a yvonne, ma non so proprio cosa se ne faccia visto che lei è di ceylon e come altezza è mezza robba. ad ogni modo era uno stile da diva che andava bene quando avevo pochi dubbi e vivevo a trastevere. adesso e qui, tra i condoni destabilizzanti di via panama, non avrebbe alcun senso.

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