robba

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ottobre 23, 2003

hotel room, dominique dierick
l'acqua fluisce nelle grondaie. piove. in questo chalet sospeso sopra sanbellarmino l'acqua fluisce nelle grondaie a un metro dalla mia testa, tanto che sembra di essere nella pancia di una barca, ma anche in un acquario. io non sono meteoropatica, assolutamente. in teoria la pioggia è una rete protettiva. e poi allunga il tempo. avresti tante cose da fare, ma non puoi farle: piove. la pioggia sarebbe una pagina essenziale nel libretto di giustificazioni, se solo fosse un motivo valido. così anche chi onestamente potrebbe farne a meno, ora come ora sarà bloccato nel traffico sopra un motorino, in un autobus affollato, in una macchina dai vetri appannati. del resto fra mezz'ora sarò tra loro anch'io. però, intanto, è così bello essere asciutti. adoro i capelli asciutti e perfettamente pettinati quando fuori c'è tempesta. in genere queste cose succedono solo in tv. mi ricordo certe puntate tempestose di saranno famosi in cui janet jackson aveva un'ottima messa in piega. sono le persone dai capelli molto lisci, o per converso molto ricci, a cavarsela bene in queste occasioni. poi c'è la questione degli abiti, ma pare che abbia semplici soluzioni. se non possedete un impermeabile dignitoso, portatevi un ricambio. dove lavoro io c'è gente che si fa la barba in bagno e si narrano leggende di redattori in ciabatte e accappatoio. credo che nessuno se ne accorgerebbe se all'infrattanto io mi cambiassi d'abito. nell'ipotesi in cui, invece, abbiate davvero la sorte di poter rimanere a casa e doveste uscire solo per un nonnulla, tipo le sigarette, chiamate un taxi e chiedete al tassista di portarvele. per la colazione telefonate al bar e, per una volta, rinunciate ai giornali. vi costerà un po', però poi vi godrete quella sigaretta o quel caffé come pochi. magari, dato che siete dei tali ingrippati, ascoltando musica giapponese e guardando le trame della pioggia aprirsi o chiudersi intorno a voi.

robba 09:20
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