robba

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ottobre 20, 2003

come tanti altri sabati della mia vita. sabato sera pioveva come tanti altri sabati della mia vita. improvvisamente una giornata invernale. non per il clima ma per il colore, un blu notte senza sfumature. giulietta alla fine è venuta a prendermi. alle sette siamo andate a bere vino in quel posto di via bertoloni. verso le nove siamo uscite ed abbiamo incrociato ciccibum. che era venuto a cercarci. così abbiamo appofittato per prendere una cosina al grande black, il bar di fabio cortese, quello del tg3. l'ultima volta, forse un anno fa, eravamo entrati un pomeriggio di un venerdì nero pece e ne eravamo sbucati alle due e mezzo, completamente fuori di testa. quella volta c'era un tipo di gorizia con cui discutemmo per ore su berlusconi e co. alla fine lui pontificava su podgorica ed io ero costretta a rifugiarmi in un fortino della camorra. insomma, ci provava. nel mentre quella volpe di cortese non faceva altro che servirci diverse possibilità di martini: dal sake all'assenzio. per il resto pensava allo scontrino, fossimo stati un po' meno presi l'avremmo visto allungarsi sulla sua testa, dentro una nuvoletta. sabato scorso la cosa è andata nello stesso identico modo. grazieaddio il proprietario non c'era e nel bar, grande più o meno come la mia microcucina, c'era solo gente elegante pronta ad entrare al caminetto o da quell'orribile celestina. noi, in stile friends, eravamo un po' fuori luogo. tanto più che c'avevamo anche bruno, il maltese vorace. fatto sta però che ne siamo usciti a mezzanotte uguale. per il resto, dialisi in purezza. sempre senza sfumature. incubi sul divano e al risveglio la scoperta che sky li stava trasmettendo abusivamente.

robba 09:43
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