robba

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settembre 08, 2003

un'invasione di locuste. il generale e la moglie del generale, al secolo i miei genitori, ieri festeggiavano un complianniversario - così almeno annunciava mio padre in uno dei suoi telegrafici sms -, trentun'anni di matrimonio e cinquantasette anni di età, e tuttavia decidevano di restare in dalmazia, dove - se togliamo un paio di settimane di villeggiatura - hanno trascorso gli ultimi due mesi. delle mie sorelle naturalmente nemmeno l'unghia. più desaparecide di alessia a n.y. e ramina a l.a., di gaia ad ostia per un pranzetto, di dé in dialisi, del vecchio mario in rotta per pompei. insomma: a me non restava che farmi il brodo con cicci. se non fosse che il nostro era troppo impegnato a girare per i terrazzi dei vicini assenti ad immaginare nuovi e fantasiosi abusi edilizi. e non scherzo: ha passato tutta la domenica a studiare questa "importante" opera che avrà il merito di inimicarci più di quanto sia lecito il condominio e di insudiciarci oltremodo la fedina penale. ma tant'è. vista la situazione, - l'illegalità mi trova preparata quanto un'invasione di locuste - ho preso un po' di cuscini ed il telecomando ed ho acceso la televisione. è successo così che mi sono immersa in questo reality show con i sessantenni di raitre, che non avrei mai creduto. una cosa anche carina, certo un po' da dipartimento scuola educazione, ma interessante. c'erano sermonti, il dantista, e suo figlio, che è tra gli autori e che presenta il tutto. ed i partecipanti erano abbastanza persone normali: dall'ex generale della guardia di finanza alla casalinga. anche intelligenti: ad un certo momento hanno preso a fare una pezza il vecchio sermonti che voleva imporre loro una pallosa rilettura dei promessi sposi. quello che mi martella il cervello, alla fine, è un punto interrogativo piccolo ma onesto. ma insomma: che genere di disperati l'avrà visto, a parte me?

robba 09:07
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