robba

robba

settembre 18, 2003

un cognome aristocratico spudoratamente falso. nei romanzi e nei racconti neri e rosa di giorgio scerbanenco uomini aristocratici o altoborghesi sposano quasi sempre donne di umili o dubbie origini. naturalmente, essendo tutto frutto della mente di un ex cronista, non si tratta di un caso. ne converrà chiunque rammenti i cognomi bellentani o casati stampa. davanti alla casa di quest'ultima famiglia ci passo ogni mattina. ogni volta penso che l'attrazione tra aristocrazia e povertà sia un legame assai intricato che chi è nato borghese comprende poco. ma qui andiamo in un discorso opinabile e complicato. la premessa più che altro era d'obbligo per spiegare un incubo ricorrente. credo infatti che sarà perché ho passato gli ultimi giorni ad ascoltare testimonianze di assassini (valerio morucci, mario moretti, franco bonisoli) ed a leggere i racconti dello scrittore italoucraino, che poi di notte faccio certi sogni. vado a dormire e vengo a sapere che mio padre è in ospedale, ma non perché è malato o chissà che. così lui vuole far credere a me ed alla mia famiglia; in realtà, dice mia madre, ha avuto un incidente automobilistico. e in macchina con lui c'era la sua amante. ecco: lei è una donna in pelliccia, una torbida giornalista del mattino di napoli, una persona equivoca che sfoggia un cognome aristocratico spudoratamente falso.

robba 13:31
Powered by Blogger