robba

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settembre 01, 2003

e improvvisamente eravamo noi i fuori luogo. «so' tornati», scriveva nicola giusto ieri. e in effetti è vero. ieri sera eravamo usciti un attimo ed avevamo soltanto quindici euro in tasca, a casa un deserto gastronomico, così ci siamo fermati alla pizzeria rossini. che, cavolo, non era mai stata così piena. stavano tutti là. tre strati di umanità spalmati in tutte le direzioni. l'impressione è che fossero arrivati nel pomeriggio, ferocemente abbronzati, ed avessero inciampato contemporaneamente in un frigorifero persino più assente del nostro. ad ogni modo, nel momento in cui l'immagine di gruppo si è impressa sulle mie retine, già non mi mancavano più. non mi mancava certo la signora dalle meches scolorite e la camicia madras che ciarlava della governante. né il pelatino con la polo bianca e la cintura in pelle, accompagnato da una specie di de grenet che strepitava. insomma, al di qua ed al di là del raccordo, di questi qua potevamo benissimo farne a meno. anche perché alla fine è andata che, con le nostre ciabattine, i pantalacci ed i capelli ancora bagnati, ci è toccato portarci tutto a casa (noi e le pizze). col ritorno dei vacanzieri s'era spenta la vacanza. e improvvisamente eravamo noi i fuori luogo.

robba 18:30
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