robba

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settembre 05, 2003

c'è sempre un pesce più grande. c'è sempre un pesce più grande. potete fare i furbi quanto volete, ma prima o poi sarete mangiati. e non mi riferisco al misto di salami di telekom serbia, ma alla mia capricciosa collaboratrice domestica. gli umori della quale, spesso, vengono prima dei miei. insomma: cosa è successo. il fatto è che negli ultimi giorni stava esagerando. negli armadi trovavo camicie bianche lavate e stirate ma piene di macchie che non ricordavo ci fossero mai state. prima dell'estate avevo già buttato via dei pantaloni, comprati pochi mesi prima, perché stirati con il ferro troppo caldo ed inevitabilmente rovinati. naturalmente gliel'avevo detto - yvonne, fai più attenzione - con tutto il tatto possibile, anche perché non riuscivo proprio ad immaginarmi come potesse distruggere le cose in quel modo - è una madre di famiglia, con una figlia troppo carina e che ormai parla tre lingue - e comunque non avevo le prove. ieri l'ultimo rimprovero, telefonico, sempre gentile, sempre costruttivo. al quale tuttavia lei non aveva risposto come al solito, con mugugni e controrichieste, ma aveva replicato in maniera altrettanto gentile. messo giù il telefono, ero abbastanza soddisfatta. e invece no. la casa quando sono tornata era un brillante. la nostra aveva lavato persino il frigorifero. il vetro di tutte quelle dannate finestre splendeva. richieste che io non mi sarei mai sognata di fare, figuriamoci. già nervosa, sono andata a mangiare. e quando sono arrivata al ristorante, era tutto chiaro. la Signora era a roma per una visita medica e, nel pomeriggio, prima di invitarci a cena, aveva fatto un salto a casa.

robba 10:52
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