robba

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agosto 03, 2003

questi pomeriggi annuvolati tra il cenito e feltrinelli. e va bene. una dovrebbe essere alta e snella, sulla settantina - una vedova chic circondata da camaleonti rossi e verdi e lavanda -, per abitare una casa come quella da dove vi scrivo adesso e non sentirsi sempre e solo un ospite fisso. una uscita dritta dritta da un racconto di truman capote, insomma. è vero che, nel caso, dovrei trovarmi a martinica a bere té freddo profumato di absinthe col biondino. e non, come nella fattispecie ivi concreta, nella colonia napoletana, a sperare che qualche creolo di buon cuore mi salvi dalla cena di priscillo, il domestico che mi odia e mi serve continuamente piatti di carne. con quella risatella mal celata, per giunta, e insopportabile. comunque, vivaddio, una parola buona la spenderò. ed è che sebbene nelle guide touring questa città praticamente non ci sia, vi giuro ma vi giuro, che in questi pomeriggi annuvolati tra il cenito e feltrinelli, è abbastanza il massimo. ma davvero.

robba 19:21
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