robba

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agosto 25, 2003

in una via panama silenziosa da incubo. faccio finta di non essere ancora tornata, ma in realtà sono tornata da due giorni. sabato mattina alle otto e mezza ero a roma. sulle spalle un giorno intero di aerei. due ore dopo compravo qualche verdura in piazza campo de' fiori e latte di soia alla vaniglia da natura sì. una vera allucinazione dopo due settimane buone di brutto packaging americano. per il resto tutta la notte sveglia in una via panama silenziosa da incubo, dopo aver visto quella cavolata de l'appartamento spagnolo (l'unico film senza adrenalina non ancora razziato dagli zombie che in queste sere affollano blockbuster) e letto le ultime quattrocento pagine de le correzioni di franzen (un libro veramente brutto, salvo il personaggio di chip). in ogni modo non demordo. le vacanze non possono essere già finite. così, a tavolino con cicci, anche se tutti ci dicono che non vale la pena, abbiamo deciso di andare un paio di giorni alla biennale, e poi infine al mare. dopo un pugno di laghetti del west e un segmento di golfo del messico tra texas e mississippi, nerano e i galli ci azzeccano. (appena riesco a far funzionare la carta di credito, ripristino i commenti. un po' di pazienza, amici)

robba 12:51
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