robba

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agosto 28, 2003

ancora sulle mie ginocchia. anch'io, come gaietta, ho comprato una bici. oggi pomeriggio, da lazzaretti in piazza fiume. ce ne avevo una fino a qualche mese fa, con cui raramente ero andata anche a lavoro, ma una bella notte che michele festeggiava il suo compleanno me l'hanno rubata. sono entrati nel cortile di casa, hanno tagliato la catena, e - suppongo - l'hanno issata su per il cancello. ad ogni modo, poco male. era un regalo di quelli a punti, non l'avevo pagata di tasca mia. dico questo perché, sebbene arrivi a costare anche la metà di un bel paio di sandali, una bicicletta è un oggetto che si compra sempre con grande ponderazione. è un oggetto a cui ci si affeziona. quando ero bambina, per il natale dei miei cinque anni, dopo parecchie storie mio padre si decise a comprarmi una graziella. tenne conto della crescita, naturalmente, per cui per un paio d'anni mi toccò frenare le innumerevoli volate senza mani insieme a francesco malatesta lanciandomi ad un bel momento dal sellino, nei vialetti della casa di villeggiatura. i segni della graziella sono ancora sulle mie ginocchia. intorno ai diciott'anni l'ho sostituita con una da corsa, una girardengo. che c'è ancora, laggiù a san nicola, ma immagino che nessuna delle mie sorelle la usi più. mike, d'altra parte, era il tipo da bici di barbie, vi lascio immaginare. la foka poi è sempre stata proprio pigra. ora, comunque, siamo punto e da capo. a giudicare dall'entusiasmo dei tifosi in protesta, prima quando sono passata sulla via pinciana, la prima impressione è che questa lazzaretti nera e argento sia un mezzo abbastanza positivo. non male.

robba 22:07
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