robba

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luglio 21, 2003

a piedi nel buio pesto di una semi-foresta affollata di cinghiali. a bordo di questo pick-up custom deluxe verdone militare, di fronte al quale la gente civile di via panama si scansava terrorizzata, franz, sabato pomeriggio, in abbondanti tre ore ci ha portato nel chianti. lui è un amico napoletano, un tipo assai pratico e sbrigativo, che anni fa, dopo una laurea e svariate peripezie intorno al globo, si è trasferito ad ebbio, fronte monteriggioni, dove s'è comprato un casale abbandonato ed ha aperto un agriturismo vegetariano. qui abbiamo rivisto sacha (vi ricordate dell'ex spacciatore in bolivia - attualmente vegano e nullatenente - che ho conosciuto a capri?), e i soliti hippie alla pari. c'erano anche tutti gli animali - gufi, oche, pavoni, cavalli, asini, maiali -, ma grazieaddio nessuno dei soliti ospiti oshofili e oshocratici. la sera stessa, non avendo un mezzo e potendo contare sul fatto che lì sono tutti a dormire o a scambiarsi i partner entro le nove, io e ciccibum abbiamo affrontato un paio di chilometri a piedi nel buio pesto di una semi-foresta affollata di cinghiali. in compenso abbiamo bevuto un ottimo chardonnay nella piazza, serviti da un cameriere sconfinatamente bravo, che qui potrebbe fare giusto il maitre della pergola, e che m'ha portato un'alcolica nostalgia della mia ex vita in toscana. per tutta la domenica, invece, abbiamo fatto bagni nei recipienti più diversi: vasca ad idromassaggio in mezzo alle viti, botte da 120 ettolitri piena di vespe e cloro, terme romane ad undici gradi, acque di un laghetto artificiale infestate dalle libellule. siamo tornati ieri sera, con un altro mezzo di fortuna, che, senza grandi perché, ci ha scaricati in mezzo al deserto automobilistico della via salaria.

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