robba

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luglio 29, 2003

altro che quella rana dalla bocca larga di prima. allora ieri per la prima volta in vita mia ho visto ally mcbeal. due puntate per la precisione. per questo gesto eroico mi sono beccata parecchi insulti da cicci e infine un gavettone storico. ma insomma: partiamo dal principio. ne avevo letto a iosa ne la deficiente della soncini, ma con grande nonchalance avevo fatto finta di niente. poi sono inciampata nell'amo della fatina gaia, quella delle stanze di gaia, per intenderci. ed ho deciso di vederlo. bene: lunedì sera su canale cinque, dopo il film. come prima risposta cicci, che aveva appena terminato di vedere un thriller sulla privacy con will smith e gene hackman - una cavolata abissale per commentare la quale ha sentito il bisogno di chiamare il gigante, anche perché quel vecchio aristocratico secchione che è dé, anche sentendo parlare vagamente di usa e americani, come minimo dopo tre secondi gli avrebbe attaccato il telefono in faccia - insomma, come prima risposta, cicci ha staccato l'elettricità. così tra le mie grida infernali e lui che disperatamente ma non troppo tentava di sollevare la levetta del salvavita che s'era incastrata, è passato il primo quarto d'ora. quando ormai m'ero quasi arresa alla sconfitta e lui aveva smesso di ripetere che non potevo vedere quella roba, tantomeno se l'unica giustificazione razionale che davo era un oscuro ed inquietante «me l'ha consigliato una mia utente», l'elettricità finalmente è tornata ed ho cominciato a capire chi era questa ally. ed in effetti è il classico tipino che mi fa orrore. e invidia. quelle tutta bocca e niente forme. quelle tutte capelli a scopino e felpa melange, «tanto - si dicono loro - sono una sventola». non faccio il classico discorso da grassa a magra o da brutta a bella, per carità. tantomeno perché era proprio questo l'argomento di uno degli episodi. è una questione di eleganza. quella sembra la classica persona che non si guarda allo specchio prima di uscire, eppure si guarderà eccome. questo è un fatto che mi fa impazzire e, a quanto pare, fa impazzire anche gli uomini. soprattutto quelli idioti, e comunque tutti quelli che incontro io. eppure, se ci pensate, dovrebbe essere il contrario: una che si mette un vestito di lino e un tocco di mascara e sembra perfetta dovrebbe fare impazzire, non il suo perfetto rewind. comunque, nel mentre mi avvolgevo in queste elucubrazioni ed adocchiavo la classe della simpaticissima lee e della schizofrenica biondina col padre barbone e mi cullavo senz'altro nel mezzo - altro che quella rana dalla bocca larga di prima - bene, mentre mi facevo questi deliziosi involtini di pensieri ed anche altri, che qui non posso dettagliare per chiare ragioni di brevità, con quel tossicodipendente nipote di charlie chaplin che inspiegabilmente sputa su una ex sensuale per la solita ranocchietta malforme, proprio a questo punto mi giro e vedo cicci sgignazzante sulla soglia della porta con in mano la pompa al massimo. conto un microbo di frazione di secondo e poi, più o meno inevitabilmente, m'arriva un niagara addosso.

robba 12:12
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