robba

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luglio 07, 2003

allora anche il lancers è un vino, un ottimo vino. questo finesettimana ho letto un libro scritto da un cuoco. s'intitola kitchen confidential, l'autore si chiama anthony bourdain ed è lo chef della brasserie les halles di new york. chiaramente l'autore non scrive come faulkner, e nemmeno come roth, ed è anche un po' troppo intrippato con la cucina francese per i miei gusti, però il libro è interessante davvero e anche parecchio divertente. primo, questi chef sono sempre dei tossici e degli alcolizzati. lui, il protagonista, è passato dalla marijuana all'ero, dritto dritto, senza mai smettere di cucinare. secondo, buona parte di questi ambientini tra i ristoranti, i bar e le cucine sono ingolfati di criminali e piccoli galeotti. terzo, nel libro oltre alla storia c'è anche tutta una serie di consigli per chef aspiranti ed una serie di informazioni che difficilmente leggerei in un saggio (come marco pannella, in genere i saggi li evito proprio). in ogni modo va detto che questo oggetto prezioso me l'ha regalato fede per il mio compleanno. gettandosi così una bella zappa sui piedi. lui in sostanza è quello con cui litigo spesso sul jack daniels. fede, che ha fatto indigestione di kerouac, ritiene che sia non solo un whisky, ma anche un ottimo whisky. in questi casi io gli rispondo che allora anche il lancers è un vino, un ottimo vino. con fede litighiamo spesso anche sui ristoranti. i suoi io uso definirli «adolescenziali». bourdain su tutta questa snobberie del cavolo mi dà man forte.

robba 12:52
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