robba

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giugno 04, 2003

stasera è luna cioranettiana. a questo punto avrei voluto parlarvi di quando era tipo luglio, un sette anni fa, dei tempi in cui preparavo la tesi e passavo la maggior parte delle mie mattine nella biblioteca centrale a glossare pessina. e bettiol. di quando la moglie del generale e il governatore, i miei genitori, erano già da qualche parte in vacanza ed io ero rimasta a napoli con mike, una delle mie sorelle, e lei giustamente si svegliava alle due perché era tornata alle quattro e passava il resto della giornata tra il telefono, lo smalto sui piedi e un'insalata. di quando, insomma, non avevo un cavolo da fare e pure scrivere la tesi era l'ultimo dei miei problemi. e così, e perciò, prima di procedere alle interpolazioni, mi facevo abbondanti giri giù per la duchesca. e, in qualche giorno, giù al mercato della duchesca, mi sapevano tutti, e nessuno ci poteva credere che ero un'universitaria, e un ragazzetto con la faccia bruciata spontaneamente mi aveva persino trovato un lavoro - a me, alla «cinese» - precisamente come cameriera in un pub vicino alla stazione. avrei voluto parlarvi di questo e degli splendidi acquisti che facevo, mentre in quell'ambientino si studiavano pacchi, scippi e partitelle tra i più turistici, e si consumava la spocchia delle nigeriane e delle polacche, che non capivano il vestito alla jackie kennedy con su ancora la targhetta col prezzo (sedicimilalire) o il paio di sandaletti di vitello rosso col tacco dodici che a me, invece, mi facevano impazzire. insomma, avrei voluto fare questo revival universitario, per quanto universitario sarebbe stato, visto che vi avrei parlato più che altro di occhiali e collanine, di tondelliane e lanzettiane atmosfere. ma invece non posso. stasera è luna cioranettiana.

robba 19:53
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