robba

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maggio 23, 2003

straniero, forse albanese, probabilmente slavo. ieri facevo spese in un negozio di piazza euclide. la piazza è una di quelle dove, sebbene senza grandissime speranze, batte il manifesto «vota forza nuova». il negozio è uno di quelli dove le clienti sembrano appena saltate giù da una passerella londinese, tinta perfetta e vestiti ultimissima moda, eppure s'affannano a comprare. personalmente ero interdetta tra un paio di infradito e un vestito di lino nero con troppe zip, quando, ad un certo punto, è entrato un tizio. una specie di pretty boy, per chi si ricorda la passeggiata in rodeo drive di julia roberts. straniero, forse albanese, probabilmente slavo. in tre minuti, tra incroci di sguardi, il tipo ha accumulato una pila di pantaloni, scarpe e camicie per diverse centinaia di euro. e senza misurare niente. poi, alla cassa, sotto un'attenzione generale e muta, ha tirato fuori una carta di credito. una commessa bionda l'ha passata nel solito aggeggio. dieci secondi di attesa, poi, con sollievo di tutti, è apparsa la scritta «credito non disponibile». la maglia di sguardi si è aperta, il tizio ha detto «non fa niente», io ho deciso per i sandali.

robba 14:31
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