robba

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maggio 30, 2003

se ti fai una canna sei un carino, se fumi sei uno stupido idiota assassino. ieri sera ho assistito ad una grande puntata di «otto e mezzo». una di quelle puntate che immagino dovuta al bisogno di difesa preventiva di giulianone da quei giovani fondamentalisti che infestano le redazioni de la7. il tema della serata era il confine elastico tra campagne d'informazione su fumo, cibo, alcol, guida, e stato etico. c'era questo virtuoso antifumo di nome garattini che era una specie di massimo boldi con gli occhi azzurri, c'era questo canadese, turci, fanatico della sigaretta ed identico a mordecai, e ho detto tutto, c'era la solita palombelli che per accattivarsi ferrara giurava di aver smesso di fumare solo perché s'era scocciata, e c'era filippo facci più carino del solito che spiegava che, oggi come oggi, nella hit dei mostri il fumatore è secondo solo al pedofilo. il geniale chiattone sosteneva che uno stato liberale dovrebbe certo consigliare di non fumare, dovrebbe certo consigliare di indossare il casco, certo consigliare di mangiare il giusto, ma sicurissimamente mai dovrebbe imporlo. men che mai dovrebbe imporre un «modello comportamentale». l'intervento dello stato dovrebbe limitarsi alla protezione dei terzi che potrebbero subìre un danno da queste attività. il che escluderebbe automaticamente i caschi obbligatori, per esempio, e lascerebbe ai proprietari di luoghi aperti al pubblico la scelta tra una destinazione fumatori e una destinazione non fumatori. voi direte: tutto liscio, tutto ovvio. se non faccio male ad altri che a me stessa, sarò pure libera di vivere come mi pare. ma neanche per idea. per i paciocchini dell'integralismo genere luca sofri, che in questo caso che l'america davvero sbaglia invece l'idolatrano assai, se ti fai una canna sei un carino, se fumi sei uno stupido idiota assassino. e, in effetti, alzi la mano chi di voi non ha colleghi sensibili al fumo anche ad ottocento metri di distanza che però d'estate t'impongono l'aria condizionata a mille e un ufficio ridotto a una ghiacciaia. del resto, delle sigarette cancerogene ne parla diffusamente la tv, del mal di schiena che c'avete avuto voi stanotte per ora quasi nessuno. sulla questione si scalda parecchio proprio la sottoscritta spesso additata come salutista. ma per carità. non immaginate che guerra a diciassette anni quando pure il dentista giurava che nutrendomi solo di riso e alghe giapponesi sarei morta di lì a poco, per poi scoprire che nella mia ghiacciaia dieci anni dopo tutti avrebbero mangiato papponi per cani e mi sarebbe stato vietato pure il pensiero di quella una sigaretta una al giorno che fumo, e di cui posso fare tranquillamente a meno anche perché ho cominciato a venticinque anni, quando loro si erano già intossicati per un quarto di secolo, e sarei stata messa via da las vegas, solo perché a cena col risottino vegetariano ogni tanto mando sinceramente giù un paio di vodka lemon, invece che un bottiglione d'acqua in pvc. va bé, sto esagerando. è probabile. sul mio blog, comunque, non è vietato neppure questo.

robba 13:09
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