robba

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maggio 29, 2003

mi è parso che il milan meritasse. ieri, mentre quei blasfemi di cicci, dé, gaia e non so chi altro stavano tutti in campo de' fiori a sbevazzare, io sbevazzavo uguale ma in santa pace, davanti alla partita. o dio, non è che sia una gran tifosa. praticamente pur avendo passato parecchie domeniche allo stadio - il club dei duecento si può dire che era l'unico momento di riunione della mia famiglia, e una domenica sì e una no ci incrociavo mio zio sergio, giornalista sportivo, mio padre e i suoi amici magistrati, mia madre e le mie sorelle variamente abbigliate, i miei cugini con dado, pippotto e valentina in testa, - io non ho mai avuto una squadra del cuore. in ogni modo, anche se ultimamente mi disinteresso abbastanza, di calcio qualcosa ne so. e anche di molti altri sport. mi piace parecchio guardarli. quando studiavo all'università e c'erano le olimpiadi non mi perdevo nemmeno il tiro a volo. ma più di tutto mi piaceva guardare il nuoto o la scherma. un'altra volta, durante gli europei, mi ero appassionata talmente tanto alla repubblica ceca, che minacciavo di rasarmi i capelli a zero se avesse vinto. per loro sfortuna, ma per mia fortuna, andò in un altro modo. comunque, tornando a ieri, tra un bicchiere di greco di tufo e uno di casal del giglio, mi è parso che il milan meritasse.

robba 13:29
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