robba

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maggio 26, 2003

lui ha patteggiato, lei non ne ha voluto sapere. di riflesso ho sempre pensato che in carcere uno ci trovasse gente ai margini. assassini, rapinatori, ladri. e sarà probabilmente così a poggioreale, dove la maggior parte dei delinquenti sono delinquentelli, drogati e sfaccendati, magari con figli a carico e moglie solida, che si lamentano perché nessuno gli ha dato «il posto» e che continueranno a rubare e a rapinare per sempre, fino a sommare una tale cumulo di pene che i secondini butteranno via la chiave. ma non sempre, e soprattutto, non ovunque, è così. ieri ho visto in tv questo speciale del tg1. fatto davvero bene. nelle carceri di parma, milano, napoli e aversa. tra gli intervistati c'erano anche persone belle, carismatiche, dall'italiano fluido. gente, per dirla in maniera semplice, esattamente uguale a quella di fuori. colpevole probabilmente di aver violato un patto o, meglio, colpevole di essersi fatta beccare mentre lo violava. in particolare, c'era questa signora milanese. una milanese bene, che in carcere confezionava vestiti per i negozi fricchettoni del centro. una donna di cinquantasette anni intelligente e parecchio meno stitica delle signore in biondo miele che affollano la mia vita. e poi c'era una ragazza nera. una tipa spagnola sbarcata a malpensa col fidanzato, ignara della grossa quantità di droga contenuta nella loro valigia. lui ha patteggiato, lei non ne ha voluto sapere. perciò uscirà tra quattro anni e, per il momento, studia ingegneria informatica.

robba 14:41
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