robba

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aprile 07, 2003

un pesce di nome dé. è successo venerdì sera a campo de' fiori. sono distratta ad osservare una ragazza rossa bellissima, quando dé versa maldestramente della birra sulla gonna di gaia. piuttosto che chiedere scusa, ride. tutti ridiamo. mi viene stupidamente in mente un episodio analogo di tradizione orale. il solito dé, stavolta in piazza bellini-napoli, che riesce a rovesciare qualcosa sul vestito di un tipo che sta a ben due tavoli di distanza. il nostro al ricordo si entusiasma. dice: vuoi vedere che lo rifaccio? improvvisamente, nessuno capisce come, la sua sedia si piega all'indietro. le sue gambe da calamaro colpiscono il tavolo dove sono appoggiati i nostri bicchieri che, all'istante, si frantumano sul pavée. nonostante sia in bilico, con i piedi tra le bandiere della pace dei terrazzini e la testa a tre centimetri da terra, dé tiene ben stretta la sua pinta, fino a quando qualche ingenuo gli porge la mano e lo salva. alla fine, sghignazzante, è l'unico nel raggio di sei metri con una birra in mano.

robba 16:10
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