robba

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marzo 15, 2003

recensire d, la repubblica delle donne. la repubblica delle donne è femminista, latina, filopalestinese, mitteleuropea, africana, asiatica, tutto. ma, soprattutto, adora gli usa. sono pazza? no, leggo d tutte le settimane. supplemento patinatissimo di rep., ma «stampato su carta prodotta con cellulose senza cloro gas», la rep. delle don. è ossessionata da questi sporchi usa come ogni donna da un fidanzato bello e stronzo. 27 pagine di pubblicità meravigliose, poi il primo servizio - di gianni lannes, titolo: la bomba in casa - ti spiega che le atomiche che gli usa minacciano di usare in iraq stanno ad aviano e a ghedi, cioè in casa nostra. pensi che è terribile. o magari è un falso allarme, come quello di cui parla il gatto copione zucconi - a pagina 36 - a proposito del massachusetts: tutto uno spiegamento di mezzi, quando il problema era una gattina ipertiroidea a cui il veterinario aveva fatto un'iniezione di iodio radioattivo. ma no, è «vergognoso». a pagina 36 - zona fantasma, rubrica di javier marìas - con una didascalia trasversale sulla foto di un colin powell mai così macho, chiarisce: «ci sono stati altri periodi vergognosi. ma questo è senza vergogna». le nefandezze di franco e di hitler almeno erano riconoscibili, a quelle degli usa stai facendo l'abitudine. è il caso dei piani antidroga americani, pagina 148, che stanno mettendo in ginocchio l'economia legale delle foglie in bolivia. degli insulti e delle minacce, pagina 167, che per ragioni razziali ha subìto tracy chapman nella nativa cleveland. del rischioso isolamento a cui stanno costringendo arafat. insomma, come sopravvivere? d, da amica fidata, ti consiglia un matrimonio al cairo (pag.38), essenze africane (pag.296), cucina afghana (pag.275), uno stage da reporter in francia (pag.89), persino una nuova soho (a pechino, pag.145). in tutto il numero una sola piccola trasgressione, uno sfogo. a pagina 159: «bond con», convention newyorchese di feticisti bondage dove finalmente dare spazio ai propri desideri e farsi legare da un americano in carne ed ossa. «una maniera di arrendersi al proprio amante», la didascalia. per una volta sincera.

robba 16:43
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