robba

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marzo 24, 2003

nù poco e pazienza. «il ministro frattini ci dica se l'italia ha dichiarato guerra all'iraq» - intimava solo sabato scorso in una nota l'ex ministro degli esteri lamberto dini. «una cosa del genere - spiegava dini - si giustificherebbe solo se l'italia fosse in stato di guerra, fatto decisamente finora negato dal governo. diversamente non si vede perché l'italia dovrebbe rispondere positivamente a quanto chiesto da un paese terzo». oggi, sul corriere della sera, dietrofront. «ogni paese ha il diritto di allontanare quei diplomatici che svolgono attività ritenute incompatibili con il loro status, per esempio attività di spionaggio: ci sono regole diplomatiche che riguardano il gradimento o il non gradimento di singoli rappresentanti». tutto tranquillo insomma. dini ce l'ha solo con la logica cerchiobottista dell'esecutivo: «berlusconi dice di nuovo - come per la concessione delle basi e dello spazio aereo - "facciamo come la germania e altri", anche se la maggior parte dei paesi ha risposto no alla richiesta americana. così un po' accontenta gli usa, un po' cerca di dimostrare autonomia portando a prova la similitudine con politiche non belligeranti altrui». ma attendiamo fiduciosi. un paio di giorni e dini ammetterà che pure la germania mercoledì ha espulso quattro diplomatici iracheni con l'accusa di spionaggio.

robba 18:21
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