robba

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febbraio 22, 2003

continua la polemica con cappeblog sull'ultimo muccino. caro stefano, lontanissima da me la pretesa di conoscere o rappresentare tutte le famiglie borghesi italiane. ma vicinissima a muccino. tra l'altro: se a casa non hai io donna o sette, oppure ciak, e se dal parrucchiere non leggi anna con commento di bruno vespa, o se non hai letto tutte le recensioni dei dinosauri che ti ho già postato, non puoi proprio capire quanto ci ha martellato questo presunto ritratto della famiglia media italiana. tra parentesi: è un prodotto strapompato dai media anche perché dice proprio quello che i media amano dire o scrivere (a quando muccino su cogne o novi ligure?). in ogni modo: più passano i giorni, più mi rendo conto di quanto fosse di plastica tutto. la musica, la steadycam, le microscene: un lungo videoclip, una giostra di trucchi. come una donna che incontri di sera e ti sembra bellissima, poi la rivedi di mattina e ti sei sbagliato. ci ho riflettuto bene: i dialoghi sono spesso mediocri. tante cose qua e là sono trite o incongruenti. e la sceneggiatura è tanto sottile da presentare qualche crepa. in fondo, ripensavo ieri, cos'ha questo capolavoro di diverso da un filmetto tipo «sposerò simon le bon»? sarò pazza a citarlo, ma te lo ricordi? pieno zeppo di cliché pure quello, no? non era anche quello un ritratto somigliante delle adolescenti italiane degli anni ottanta? i dialoghi poi non erano nemmeno così sconnessi. la storia era banale certo, ma non più di quella di muccino. mancava la steadycam, tutto qui. e un po' di attori capaci. pensaci un po'. altrimenti passo a revisionare i vanzina. i vostri commenti qui

robba 12:55
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